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Nuovi farmaci e biosimilari in rimborsabilità Ssn: impatto su assortimento e gestione del magazzino in farmacia

Market & Pharmacy

Nuovi farmaci e biosimilari in rimborsabilità Ssn: impatto su assortimento e gestione del magazzino in farmacia

Giuseppe Tura · 5 August 2026 · 4 min di lettura

Nuovi farmaci e biosimilari in rimborsabilità Ssn: impatto su assortimento e gestione del magazzino in farmacia

L’arrivo di nuovi farmaci e biosimilari in rimborsabilità Ssn, come annunciato dalla recente delibera Aifa di luglio 2026, ha conseguenze concrete sull’assortimento, la rotazione di magazzino e la marginalità delle farmacie. Gestire in modo efficiente questa evoluzione è fondamentale per il titolare che vuole coniugare servizio al territorio e sostenibilità economica.

Nuovi farmaci e biosimilari in rimborsabilità Ssn: impatto reale sul banco

Dal farmaco orfano innovativo per la SLA al biosimilare appena autorizzato, i nuovi ingressi rimborsabili non sono solo una novità clinica ma cambiano le consuetudini di gestione: aumentano le richieste dei medici, emergono pressioni distributive e nuove regole di erogazione. Le referenze accolgono molecole spesso costose, a rischio di scorta lenta o prescrizioni disomogenee sul territorio.

Secondo le ultime analisi SFI, all’introduzione di un nuovo farmaco orfano corrisponde, nei primi sei mesi successivi, un incremento medio del 22% nelle richieste di informazioni da parte dei clienti e una media di 1-2 pezzi a rotazione mensile per farmacia. I biosimilari, invece, spesso partono con numeri più bassi ma crescono rapidamente sul medio termine man mano che vengono prescritti.

Gestione del magazzino: rischi e opportunità

L’impatto gestionale si concentra su due fronti: la necessità di non trovarsi senza il prodotto (pena perdere volumi o clienti fidelizzati) e quella di evitare giacenze onerose, soprattutto se la domanda rimane bassa. Alcune farmacie monitorate da SFI hanno implementato richieste on-demand per prodotti a bassa rotazione e consolidato accordi con grossisti per forniture rapide just-in-time, riducendo del 37% il capitale immobilizzato in scorte rare in 12 mesi.

I biosimilari, inoltre, pongono la questione prezzo/margin: l’adozione diffusa riduce la quota del farmaco originatore, ma spesso con marginalità più strette. Una farmacia analizzata nel Nord Est segnala come, parallelamente all’ingresso del biosimilare, la quota di magazzino dei biologici originatori è scesa dal 65% al 29% in meno di sei mesi, con effetto positivo sulla disponibilità ma tensione sulla marginalità.

Strategie di assortimento per nuovi farmaci

Non esiste una regola unica, ma alcune strategie hanno già dato risultati:

  • Pianificare l’introduzione di ciascun nuovo farmaco valutando la reale domanda locale, magari rilevando quanti specialisti e medici di medicina generale prescrivono il principio attivo in zona.
  • Predisporre ordini minimi e frequenti per le prime settimane, evitando giacenze elevate.
  • Attivare una comunicazione proattiva con i medici per suggerire la presenza in assortimento della farmacia e monitorare i flussi di prescrizione.
  • Negoziare condizioni favorevoli con i grossisti per eventuali resi o tempistiche flessibili sulle referenze a bassa rotazione.

La formazione del personale come leva

Personale adeguatamente formato sa segnalare tempestivamente le nuove richieste e migliorare la gestione delle informazioni ai pazienti. Corsi rapidi dedicati ai nuovi principi attivi, funzionalità gestionali sul gestionale per tracciare ingressi e uscite, e confronti periodici aiutano a prevenire errori sugli stock e a guidare i collaboratori nelle scelte di dispensing. Per aggiornamenti e formazione sui nuovi servizi e tematiche gestionali, è utile seguire i calendari dei principali eventi di settore.

Cosa può fare la tua farmacia

  • Analizza la storia delle prescrizioni dei nuovi rimborsabili nella tua ASL, se disponibile.
  • Confronta la marginalità prevista tra farmaci originali, biosimilari e nuovi orfani per valutare l’effetto sull’utile lordo e sui flussi di cassa.
  • Sperimenta un modello just-in-time per i farmaci a bassa rotazione grazie a soluzioni di ordini “su richiesta” con il grossista.
  • Identifica i farmaci da comunicare attivamente ai medici del territorio, specie in caso di farmaci innovativi con criteri di prescrizione stringenti.
  • Forma una persona riferimento in farmacia per i farmaci orfani e i biosimilari, così da avere una gestione specializzata e continuativa.
  • Utilizza le funzionalità avanzate del gestionale per monitorare livelli di stock e rotazione dei nuovi ingressi, impostando alert automatici.

Prospettive e attenzione continua all’assortimento

Il quadro normativo e di mercato continuerà a mutare velocemente: oggi più che mai la farmacia titolare deve presidiare assortimento e gestione magazzino con strumenti, formazione e strategie tarate sulla domanda reale e sui nuovi assetti di rimborso. Avere un metodo strutturato permette di trasformare le nuove rimborsabilità in opportunità, contenendo rischi e inefficienze lungo tutta la filiera.

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